La coerenza delle aziende positive che genera risultati e cambia il mondo

Zeta Service è una realtà tutta italiana che già da tempo ha saputo distinguer- si come esempio di Organizzazione Positiva, in grado cioè di mettere insieme tutte le dimensioni che abbiamo visto: uno scopo forte, una leadership positiva e diffusa, la coerenza tra quello che dice e quello che fa. Presente da 9 anni nelle classifiche di Great Place to Work tra le migliori aziende in cui lavorare – secondo posto nella classifica Medium Companies del 2018 – è presente fin da subito nella nuova classifica delle migliori aziende a misura di donna. Il tema della ricerca della felicità è stato portato in azienda già nel 2014, senza vergogna o pudore rispetto al fatto che potesse sembrare inappropriato o fuori luogo in un contesto di “business”. Bellezza, benessere, divertimento, accoglienza, attenzione, cura non sono parole ormai sdoganate in azienda ma un modo di essere, l’anima di Zeta Service. La respiri immediatamente appena arrivi in reception (un salotto che ti sembra l’atrio di un museo d’arte contemporanea) e sei accolto da sorrisi, parole gentili e gesti premurosi. Un’anima collettiva che riflette quella della sua fondatrice, Silvia Bolzoni, che aveva il sogno di fondare un’azienda tutta sua, da far diventare la numero uno sul mercato e contraddistinguersi per il livello di attenzione per il cliente. E le profezie, si sa, quando sono sostenute da intenzioni sensate e azioni con- seguenti, si avverano.

Perché è nata ed esiste Zeta Service, ossia, qual è lo “scopo” dell’organizzazione?

Ho sempre avuto dentro di me il desiderio di creare qualcosa di mio, ma non avevo mai trovato il momento giusto e quando ho avuto la possibilità di creare Zeta Service non ho esitato, sebbene sapessi che non sarebbe stato facile!
Il mio sogno era quello di creare un’azienda specializzata in payroll e amministrazione del personale che mettesse al centro le persone e il loro benessere.

Così fin da subito ho cominciato a lavorare, con i pochi collaboratori di allora, sul concetto di empatia e sulla capacità di comprendere le emozioni dell’altro, sia esso il cliente o il collega con cui lavoro, e ancora oggi questo lavoro continua: l’obiettivo è quello di mettere le persone al centro. Vogliamo essere un’azienda attenta in tutti i sensi, attenta ai collaboratori, attenta al clima interno, attenta a ciò che accade intorno a noi, vogliamo continuare a crescere senza dimenticare che c’è anche chi ha bisogno del nostro aiuto anche fuori dalla nostra realtà, come azienda infatti sentiamo di avere una responsabilità sociale e sentiamo il dovere di non dimenticarci di chi è meno fortunato di noi.

I manager/supervisori/leader di Zeta Service quanto Sono consapevoli, coerenti ed allineati allo scopo dell’organizzazione? In base a cosa puoi affermarlo? Come selezioni, inserisci e formi i manager/supervisori/leader di Zeta Service? 

Il 70% dei manager/supervisori/leader di Zeta Service sono persone cresciute in azienda e quindi molto consapevoli dell’anima della nostra azienda, che viene coltivata ogni giorno con riflessioni, riunioni, iniziative, formazione. In generale infatti, anche per questo, noi preferiamo far crescere le persone al nostro interno invece di assumere manager dall’esterno. Tengo molto al fatto che tutte le persone siano coerenti con i valori guida di Zeta Service, nel caso specifico dei manager ogni anno effettuiamo due survey interne assolutamente anonime, una condotta autonomamente e una gestita dal Great Place To Work Institute Italia (siamo presenti da 9 anni fra le migliori aziende in cui lavorare  (quest’anno abbiamo conquistato il secondo posto nella classifica Medium Companies del 2018). Siamo presenti anche fra le migliori aziende a misura di donna) che oltre ad indagare il benessere delle persone e il clima aziendale e a raccogliere spunti e suggerimenti da parte dei collaboratori, hanno lo scopo di conoscere l’opinione delle persone sui loro responsabili.

Il grande lavoro sulla cultura aziendale che abbiamo iniziato 15 anni fa e che ancora oggi continua, ci ha permesso oggi di avere delle guide all’interno dell’azienda in linea, nelle parole e nei fatti, con i principi di Zeta Service. E’ anche capitato di inserire figure di questo tipo selezionandole dall’esterno, in questi casi incentriamo il processo di verifica delle competenze principalmente sugli aspetti relazionali e attitudinali della persona. Cerchiamo persone che siano predisposte ad attuare nella loro gestione i valori di Zeta Service.

E’ purtroppo anche capitato di fare degli errori in questo processo, e in un paio di occasioni, a volte spinti da un’urgenza, abbiamo soprasseduto al nostro spirito, sbagliando. Una sola persona non allineata allo scopo dell’azienda purtroppo può destabilizzare gli equilibri conquistati in anni, e il recupero è molto faticoso in termini di energie, ma si cresce anche attraversando delle piccole crisi e attraverso gli errori. I manager/leader/supervisori sono valutati positivamente se riescono a raggiugere gli obiettivi aziendali mantenendo allo stesso tempo benessere, buon clima e motivazione all’interno dei gruppi e fra i diversi gruppi.

Quali processi, procedure, pratiche, iniziative e politiche, sono presenti nella tua organizzazione per favorire il benessere delle persone e un ambiente positivo? Cosa fai nello specifico per far sentire le persone: sicure e stabili; positive, soddisfatte e ispirate; connesse tra loro e coinvolte.

Abbiamo una regola su tutte: prenderci cura delle persone, osservarle, ascoltarle, capirle, comprenderle. Tutti siamo mossi dal nostro vissuto e dalle nostre esperienze, per questo ognuno di noi deve essere capito partendo da un principio di buona fede. Il prendersi cura delle persone per noi parte fin dalla fase di inserimento e accoglienza in azienda. Il primo giorno di lavoro i nuovi assunti trovano sulla propria scrivania il libro “lavorare con intelligenza emotiva” di D. Goleman e una mia lettera di benvenuto. Lo stesso giorno pubblichiamo sulla intranet un messaggio che annuncia a tutta l’azienda il nuovo inserimento con due note sulla persona, il ruolo che ricoprirà, la sede e il gruppo di riferimento. Successivamente le Risorse Umane svolgono un colloquio dove consegnano il regolamento, la carta dei valori aziendali, il badge personalizzato e informano il nuovo assunto sui servizi e benefit aziendali e mostrano il funzionamento della intranet e la struttura aziendale.

Dopo questo momento la persona viene accompagnata all’interno del team in presenza del responsabile e dopo avere conosciuto i colleghi viene accompagnata a fare un giro della sede per conoscere velocemente un po’ tutti. Noi partiamo da qui, fin dal primo giorno cerchiamo di trasmettere senso di accoglienza. Tutti noi crediamo moltissimo nella comunicazione e nella trasparenza, la nostra è un’organizzazione abbastanza piatta, ci sono dei Responsabili e dei team leader ma solo per una migliore gestione dei flussi di lavoro, per quanto riguarda i rapporti interpersonali non esistono gerarchie o formalità, gli scambi avvengono tanto in riunione quanto in sala break o a pranzo. In generale, l’obiettivo di Zeta Service è quello di fare in modo che ogni persona stia bene nell’ambiente lavorativo e sia facilitata nel bilanciare vita professionale e vita privata: per fare questo abbiamo pensato ad una serie di attenzioni, che spesso non richiedono neanche grandi budget ma che incidono in modo notevole sulla gestione del tempo e quindi migliorano moltissimo le giornate di tutti.

Ad oggi per esempio abbiamo un maggiordomo aziendale che si occupa delle commissioni personali dei nostri collaboratori (posta, lavaggio aiuto, lavanderia, manutenzione auto, cambio gomme ecc), smart working, flessibilità dell’orario di lavoro, possibilità di lavorare da casa, permessi studio extra per gli studenti lavoratori, abbonamento annuale ai mezzi, consegna della spesa a casa pagata dall’azienda, due ore di permesso nel giorno del compleanno, Mum&Dad Pack, visite mediche in azienda, percorsi di counselling personali. Il lavoro sui nostri valori è costante, perché siamo coscienti che non bisogna mai smettere di diffonderli e lavorarci su insieme ai collaboratori. Per questo ogni anno organizziamo diversi incontri interni #bezeta durante i quali il presidente, l’ad., i responsabili e le persone che si occupano delle attività interne incontrano i settori e che hanno lo scopo principale di informare sulle novità, sulle azioni che l’azienda ha intenzione di intraprendere e sulla strategia. Negli anni abbiamo inoltre abbiamo sempre organizzato dei momenti di incontro per riunire tutte le sedi

…Ecco altri eventi organizzati negli anni per i collaboratori:

Per il primo anno primo anno abbiamo scelto come ospite Daniel Goleman, esperto di Intelligenza Emotiva (Video Goleman).

La filosofia di pensiero alla quale l’amministratore unico è da sempre affezionata e che grazie a questo incontro abbiamo avuto modo di vivere direttamente, questa esperienza ha fatto sì che ancora oggi l’intelligenza emotiva sia alla base del nostro agire quotidiano sul posto di lavoro.

Nel 2012 il nostro ospite è stato Andy Cohen conosciuto in occasione del World Business Forum di Milano. Andy è uno dei massimi esponenti nello studio della leadership creativa e del pensiero laterale e il tema preponderante dell’incontro è stato quello della magia del pensiero positivo. Saper generare e trasmettere positività ci aiuta nelle relazioni e nel lavoro, ben predisponendoci nei confronti delle persone con cui interagiamo.

Nel 2013 l’ospite della nostra convention è stato Domenico Barrilà , psico-terapeuta di fama nazionale che, nello stesso anno, ha tenuto in azienda un ciclo di incontri di sostegno all’affettività e alla genitorialità molto apprezzati dai nostri collaboratori. Sono stati proprio i collaboratori a suggerire Barrilà come ospite per la convention, e sono stati molto contenti di aver assistito al concretizzarsi di questo loro desiderio espresso.

Nell’anno 2014 abbiamo avuto come ospite d’eccezione Chris Gardner, l’autore de La Ricerca della Felicità e nel 2015 Manuel Estiarte, campione mondiale di pallanuoto, che ha portato il suo team alla vittoria delle Olimpiadi grazie alla capacità di cambiare e adattarsi a nuove circostanze. Estiarte è stato molto apprezzato da tutti, uomini e donne: il suo carisma e i numerosi esempi di come poter sfruttare una particolare capacità in diversi aspetti della hanno dato a tutti i presenti la giusta spinta per affrontare il lavoro quotidiano.

Nel 2015, a parlare sul nostro palco è stata Maria Belòn, speaker motivazionale sopravvissuta, insieme alla sua famiglia, allo tsunami che nel 2004 colpì la Thailandia provocando oltre 230.000 morti. Da allora Maria trova la forza per far trasformare la sua esperienza in un messaggio di speranza e sacrificio, diventando un’ispirazione per superare ogni difficoltà. L’obiettivo è stato quello di ispirare collaboratori e clienti al non arrendersi mai di fronte alle difficoltà, ma di trovare invece le risorse per trasformare queste in opportunità.

Lo scorso anno abbiamo ospitato sul nostro palco Erik Wahl, speaker motivazionale, artista e imprenditore, che ha spiegato alla platea come liberare il genio creativo in ognuno di noi e affrontare così gli eventi personali e professionali.

Nel 2016 abbiamo istituito un incontro di team building OUTDOOR. Lo scorso anno il 30 Settembre tutti i collaboratori sono stati portati con dei pullman aziendali in una location segreta comunicata solo il giorno prima per una giornata di gioco formativo e condivisione di risultati. Abbiamo organizzato la Zeta Service Race: tutte le persone di ZS suddivise a squadre hanno dovuto costruire una macchina di cartone nel rispetto di alcune specifiche tecniche con pochi materiali a disposizione. Le squadra hanno poi gareggiato (corsa cronometrata) e le auto sono state valutate da una giuria secondo alcuni parametri tecnici, estetici, ecc. La squadra vincitrice è stata poi premiata in plenaria con dei buoni benzina per rimanere in tema. Prima dell’inizio vero e proprio dell’attività c’è stato un momento di condivisione dei risultati aziendali e un momento di presentazione dei diversi settori e delle diverse sedi tramite dei video/presentazioni/canzoni amatoriali realizzati della persone. E’ stato un momento incredibile, abbiamo scoperto di avere tantissimi creativi in azienda, sono stati proiettati dei video simpaticissimi e tutti hanno riso molto e conosciuto in un modo simpatico altri colleghi.

Tre video sono stati premiati con delle statuette Oscar: miglior sceneggiatura, miglior interpretazione “e scelto dal pubblico”. La giornata si è conclusa con una cena e una festa il cui DJ era uno dei nostri commerciali. Tutte le persone sono state entusiaste della giornata, trascorsa fra divertimenti e sorrisi, e hanno lasciato dei commenti molto positivi. Vogliamo essere un’azienda felice, sono persone felici per questo abbiamo strutturato le nostre iniziative organizzandole all’interno di un’area aziendale che abbiamo chiamato “we care – ci sta a cuore”, a questa area aziendale è collegata una mail wecare@zetaservice.com che abbiamo presentato a tutti collaboratori come area di scambio, comunicazione iniziative interne e ricezione di richieste.

rompere gli stereotipi relativi alle organizzazioni, può dimostrare concretamente attraverso diversi esempi come un’azienda basata sul benessere delle person possa funzionare bene, .

 

Ultimamente si fa particolare attenzione all’equilibrio fra corpo e mente, così anche Zeta Service ha deciso di aiutare i suoi collaboratori a raggiungere quest’equilibrio, come?
Attraverso due programmi specifici: La Salute del Corpo e La Salute della Mente.

La Salute del Corpo:

  • visite mediche specialistiche agevolate in sede (oculista, dermatologo, ecc), – abbiamo realizzato una vantaggiosissima convezione con la palestra a fianco di ZS (Milano) con l’anticipo dell’intera quota a carico di Zeta Service
  • riflessologia plantare in sede con tariffe estremamente agevolate – massaggi in sede – giornata della salute (4 medici specialisti che ZS ha messo a disposizione gratuitamente per una giornata a tutti i suoi dipendenti: dietologo, fisioterapista, psicologo e health assistant). – in una giornata del mese di Novembre avremo in azienda una senologa a disposizione delle collaboratrici donne (il 50% del costo di ogni visita è sostenuto da ZS).
  • Corso per smettere di fumare con il metodo Allen Carr’s organizzato in azienda, con il 70% del costo del corso pagato da ZS e un 30% lasciato in carico al dipendente per un fattore di responsabilità nei confronti del percorso intrapreso
  • Creazione di una squadra aziendale in occasione della Color Run aziendale, tutti i collaboratori e le loro famiglie sono stati invitati ad iscriversi al #teamZS (a carico di ZS). Abbiamo organizzato un punto di ritrovo iniziale e finale dopo la gara. E’ stato un sanato pomeriggio molto divertente ed è stata un’occasione particolare per fare squadra.

La Salute della Mente:

  • lezione di yoga
  • lezione di tai chi
  • lezione sull’educazione posturale 
  • lezione di mindfulness
  • lezione “mens sana in corporate sana”: una sessione di formazione sulla nutrizione e l’equilibrio fra mente e corpo. Abbiamo anche organizzato un corso di autodifesa (7 lezioni da 90 minuti) per donne, con lo scopo di offrire alle nostre collaboratrici l’occasione di affrontare un tema molto delicato come la violenza sulle donne.

Il corso ha avuto l’obiettivo di insegnare alle donne sia l’aspetto più soft della gestione del panico che quello più hard delle tecniche di difesa. Alla fine del corso il maestro ha premiato tutte le partecipanti con una cintura rosa e un attestato consegnati durante la festa di inizio estate tenutasi sulla terrazza di ZS.

Il 2017  è stato invece l’Anno delle Bellezza, per promuovere fra i nostri collaboratori una nuova cultura della bellezza, legata alla riflessione dentro di sé e alla bellezza che è possibile scoprire, legata alla bellezza nella relazione con gli altri e nella capacità di osservare in modo meno distratto le cose e la realtà intorno a noi.Cosa avete organizzato?

Bellezza dentro di sé:

  • Counselling con counsellor certificato a disposizione dei dipendenti che hanno voluto intraprendere il percorso (solo questa attività è ad un prezzo convenzionato sostenuto per metà dall’azienda e per metà dal collaboratore in modo simbolico per l’impegno nel percorso stesso) 
  • Workshop di autostima e consapevolezza, per lavorare sul tema del concetto di sé e comprensione degli altri 
  • Due seminari con uno psicoterapeuta incentrati sul tema della bellezza che si può scorgere nella vita e nelle persone. –
  • Yoga: una lezione di un’ora a settimana

Bellezza verso gli altri:

  • In her shoes (il nostro programma aziendale per cui un collaboratore può passare una giornata in un altro settore per rendersi conto di come lavora un altro settore all’interno dell’azienda)
  • Corso rispetto e diversità, per lavorare sulla decostruzione degli stereotipi di cui siamo spesso vittime nella relazione con gli altri

 

Bellezza intorno a te:

  • Un percorso con l’istituto dei ciechi (rendersi conto di quanto poco guardiamo la bellezza che abbiamo a portata di mano in tutti i sensi)
  • L’ora della bellezza -> visto che molti collaboratori hanno detto che per loro la bellezza è passare il tempo con le persone a cui vogliono bene, ZS ha regalato a tutti un’ora di bellezza, ovvero un’ora da trascorrere con delle persone care e da “testimoniare” con una foto.
  • Tour di Milano con guide professioniste e aperitivo finale, per lavorare sul fatto che spesso tutti noi osserviamo distrattamente la bellezza che abbiamo a portata di mano.

 

Parallelamente abbiamo organizzato un percorso di salute con un check up medico gratuito per tutti i collaboratori, una visita dermatologica gratuita per tutti i collaboratori, una visita cardiologica gratuita per i collaboratori con più di 30 anni (in occasione della giornata mondiale del cuore). Inoltre abbiamo messo a disposizione ad un prezzo agevolato un percorso con un nutrizionista e una visita oculistica. A Novembre avremo in sede una senologa per una visita gratuita alla donne di Zeta Service. Quest’anno abbiamo rivisto il pacchetto maternità chiamandolo Mum&Dad Pack in modo da coinvolgere anche i neo papà della nostra azienda. Questo pacchetto ha prima di tutto il compito di esplicitare alle mamme e ai papà l’iter sia burocratico sia organizzativo interno che scatta al momento della maternità esplicitando gli attori coinvolti. Il percorso prevede colloqui con l’ufficio del personale per essere informati sull’iter burocratico e diversi colloqui con il responsabile e con le risorse umane pre e durante la maternità in modo da accompagnare la collaboratrice all’ingresso in maternità e di aggiornarla durante i mesi di assenza sulle novità aziendali, inoltre se lo desidera la collaboratrice potrà ricevere un accesso esterno alle news aziendali.

Non appena viene annunciata la maternità viene attivato l’accesso al Master “Maternity as a Master” che abbiamo attivato in azienda per tutte le mamme e i papà (e che è stato comunicato a tutti): l’obiettivo è far vivere la maternità e la paternità con un fondamentale momento per sviluppare e allenare competenze poi utili sul lavoro e nella vita personale. (Leadership, ascolto, cura, attenzione). Al momento della nascita la collaboratrice o il collaboratore ricevono a casa il libro “Il metodo danese per crescere bambini felici” e una lettera del presidente e un biglietto da parte dei colleghi del team, inoltre viene anche inviata una card di spesa per prodotti per bambini del valore di 100 euro. Come già detto durante il periodo di maternità (se la collaboratrice acconsente) il manager mantiene un contatto attraverso degli appuntamenti telefonici di aggiornamento. Il rientro della collaboratrice è comunicato sulla intranet e la collaboratrice trova sulla propria scrivania un biglietto di “bentornata” personalizzato (non uguale per tutti) sulla scrivania.

Aggiungiamo che tutti i permessi legati alla maternità/paternità sono estesi anche alla coppie di fatto. Premettendo che esiste già per tutti la possibilità di lavorare da casa in caso di necessità, quest’anno abbiamo anche deciso di attivare lo Smart Working, che sarà lanciato il 27 ottobre – durante il nostro incontro annuale – attraverso un progetto pilota che sarà poi esteso a tutti entro febbraio 2018. Tutte le persone avranno la possibilità di lavorare in modalità smart working 2 giorni al mese e ovviamente metteremo a loro disposizione tutto il necessario per poterlo fare. L’obiettivo è quello di incentivare tutti a sperimentare la modalità di lavoro agile per scelta e non solo per necessità. Al di là delle occasioni di condivisione che nascono spontaneamente come cene, grigliate, aperitivi, ogni anno abbiamo almeno un incontro aziendale che coinvolge tutte le sedi, una cena/evento in occasione della fine del periodo di lavoro particolarmente intenso (dicembre – marzo), 4 incontri di settore all’anno #bezeta in cui il Presidente incontra ogni settore per raccontare le novità e discutere ciò che riguarda strettamente quel reparto dell’azienda, festa di natale organizzata in locali milanesi o lodigiani, altre feste aziendali organizzate annualmente in terrazza (festa di primavera, festa d’estate, white party, festa di halloween, ecc).

In ognuno di questi momenti di condivisione si condividono con tutti le informazioni, si premiano i successi, si celebra l’appartenenza a Zeta Service. Durante queste feste vengono anche premiate tutte le persone che hanno compiuto 10 anni in ZS con una bottiglia di champagne personalizzata con Swarowsky o un cofanetto cena/viaggio. In tutte le feste il DJ è uno dei nostri commerciali. DJ CLAUDE, ormai famoso e acclamato in azienda.

Da due anni la festa di Natale viene affidata ad un team di volontari che organizza il tutto (anche la comunicazione) e per tutti gli altri collaboratori resta una sorpresa. Il team si crea su base volontaria attraverso un sondaggio, viene fornito un budget e delle indicazioni di massima. Il team organizzatore procede liberamente nell’organizzazione, nominando un portavoce e incontrando il Marketing periodicamente per allineamenti e consigli.

Ad un team di volontari è anche affidata la gestione del progetto relativo alla squadra di calcio: infatti abbiamo appena creato una squadra di calcio (su adesione volontaria dopo comunicazione del progetto a tutti) che verrà ufficialmente presentata il 27 ottobre durante il nostro incontro, la squadra parteciperà ad un torneo interaziendale la cui finale si disputerà a San Siro. Tutta l’azienda potrà o andare a guardare gli incontri o interagire online in quanto il live di ogni partita con commenti, interviste e pagelle verrà trasmesso online.

Dal 2011 (fino ad oggi) abbiamo introdotto il Bimbinufficio Day (iniziativa promossa dal corriere della sera), che si tiene nei giorni vicini alla Pasqua: in questa giornata i collaboratori possono portare i loro bambini in azienda, viene organizzata una merenda con un intrattenitore e regaliamo un uovo di Pasqua benefico e materiale per disegnare. Lo scopo è quello di aprirsi maggiormente alle famiglie dei nostri collaboratori.

Inoltre nel 2017 è nato anche il Progetto Libellula Progetto Libellula, progetto creato e promosso da Zeta Service con lo scopo di discutere il tema della violenza sulle donne anche nelle aziende e di fare attività di sensibilizzazione e prevenzione all’interno delle popolazioni aziendali. Di cosa si tratta?

L’idea è nata da due collaboratrici che ha sviluppato in autonomia un progetto contro la violenza sulle donne e l’ha autonomamente sottoposto alla direzione che lo ha approvato e ha invitato le dipendenti a proseguire dando il sostegno necessario. Insieme a loro siamo partiti proprio da una riflessione sul tema della violenza, perché siamo un’azienda da sempre impegnata nel sociale e quindi ci siamo interrogati sul perché non dare il nostro contributo anche su questi aspetti, che sembrano non appartenere alle aziende, invece l’azienda è il luogo dove tutti noi passiamo la maggior parte della nostra giornata ed è un ambiente nel quale vengono veicolati dei messaggi e trasmessi dei valori.

È quindi questo il luogo da cui partire per diffondere una nuova cultura nella gestione della diversità diventando incubatori di virtù quali il rispetto delle identità di genere e delle differenze. Per lanciare il messaggio è anche stato girato un cortometraggio con Ambra Angiolini nei panni di una candidata che sostiene un colloquio di lavoro, e Gianmarco Tognazzi nel ruolo di Direttore del Personale: È nel dialogo tra i due attori che emerge forte e chiaro il messaggio su cui puntiamo, ovvero l’idea che l’educazione alla bellezza possa arginare l’insorgere della violenza. Puntiamo sulla diffusione del concetto di bellezza intesa come equilibrio della vita, come rispetto dell’essere umano, come attenzione alle piccole cose e abbiamo scelto di trattare il tema attraverso un messaggio positivo per mettere l’accento su ciò che va valorizzato per evitare che la violenza trovi spazio. L’intento è quello di combattere la violenza senza che questa diventi l’oggetto principale della nostra comunicazione. Penso sia responsabilità di noi amministratori e delle aziende domandarsi se e in quale misura ci siano al nostro interno donne che hanno subito violenza nel loro privato.

Dobbiamo impegnarci a diffondere fra i collaboratori la cultura del rispetto e dare loro gli strumenti necessari per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza in tutte le sue forme”. Di recente è stato pubblicato un ebook della ricerca condotta su 13 realtà aziendali e oltre 2.300 collaboratori.

Grazie ai dati emersi siamo riusciti a costruire un quadro chiaro di quanto il concetto di violenza sulle donne sia poco conosciuto e discusso in azienda e di quanto sia possibile fare affinché si affronti questo tema anche nelle organizzazioni. Il 16 Maggio abbiamo realizzato un evento di presentazione del Progetto Libellula, grazie al sostegno anche di Ikea che ha allestito il palco, di Nomination che ha realizzato una limited edition del suo bracciale più famoso con un ciondolo a forma di libellula e di Actionaid che è diventato il charity partner ufficiale di tutto il progetto. All’evento ha partecipato anche il Sindaco di Milano Beppe Sala. L’evento di presentazione ha ottenuto i patrocinio del Comune di Milano.

All’interno del Progetto Libellula il 22 Novembre abbiamo organizzato una corsa benefica con il circuito “aperunning” a Crema, il ricavato verrà devoluto all’associazione Rete Contatto. Inoltre in Zeta Service è sempre attivo uno sportello di counselling per i collaboratori pagato al 50% da Zeta Service, solo al 50% perché riteniamo che anche il collaboratore debba impegnarsi nel percorso che decide di intraprendere.

A Maggio 2015 abbiamo vinto il premio Parks per l’inclusione delle diversità di genere in azienda. Anche in questo caso il principio che ci guida è sempre lo stesso: nessuna discriminazione, mai. Nel 2016 siamo diventati soci dell’Associazione, entrando concretamente in azione in tema di uguaglianza all’interno delle aziende. Siamo stati la prima azienda in Italia – nel 2013- a riconoscere il congedo matrimoniale ad un collaboratore che si è unito civilmente al proprio compagno. Questa che per noi è stata una scelta di cuore, di rispetto e di uguaglianza ha scatenato grande scalpore e siamo stati contattati dalle tv e dai giornali, inoltre per questo abbiamo ricevuto l’Ambrogino D’Oro dal Comune di Milano.

Inoltre nel 2014 abbiamo realizzato il progetto di Responsabilità Sociale “Tesori Urbani” che ha coinvolto tutta l’azienda in 7 sotto progetti di volontariato, dislocati sul territorio di riferimento delle nostre sedi. Nello specifico il progetto A CASA DI ENZO, continua ancora oggi, ed è sfociato nella realizzazione del libro Inciampi di vita, che abbiamo autoprodotto e che racconta la Casa di Accoglienza attraverso 10 storie di ospiti ed ex ospiti delle Casa.

Questo libro, dopo un lungo e delicato lavoro, tutto svolto dai collaboratori, di raccolta delle storie, di scrittura, di impaginazione, di verifica degli scritti, di contatti con la casa di accoglienza, con il comune, con la tipografia, le grandi storie di forza che abbiamo scoperto dentro la Casa di Accoglienza. Sapevamo che sarebbe venuto fuori un bel lavoro, perché è stato fatto con cura, ma nessuno pensava che sarebbe stato così emozionante! E’ davvero un bel libro, da leggere con attenzione, perché racconta con ironia e delicatezza delle storie che insegnano tanto, storie di forza, di rinascita, di aiuto, di speranza.

Grazie al libro abbiamo raccolto e continuiamo a raccogliere fondi da destinare a progetti formativi per gli ospiti della Casa di Accoglienza. Per promuovere il libro abbiamo chiesto e ottenuto il sostegno di artisti famosi come Claudio Bisio, Raul Cremona, Lella Costa e altri (Clicca QUI per accedere alla playlist degli artisti) A Novembre abbiamo organizzato la prima di tre presentazioni “Tutti a casa di Enzo”, tenutasi presso la Casa Jannacci stessa, per la quale abbiamo ottenuto il patrocinio del Comune di Milano e alla quale hanno presenziato anche Raul Cremona e Ricky Gianco. Siamo anche stati intervistati da RTL che ci ha contattati per aiutarci a diffondere l’iniziativa. Il libro è stato scelto anche per essere presentato al festival dell’Autobiografia di Anghiari a fine 2015 e sarà presente, con un evento dedicato, alla manifestazione Bookcity di Milano. La promozione è continua, anche presso i nostri clienti e anche i nostri collaboratori hanno contribuito diffondendo il libro fra amici e parenti come idea regalo per Natale.

Come definisci il “successo” della tua organizzazione? Quali indicatori usi per misurarlo? Negli ultimi 3-5 anni hai registrato risultati positivi? Se si, in che termini (es. aumento delle vendite, clienti, profitti, fatturato, retention, produttività, altro.)?

Penso che non sia una caso che fin dalla sua nascita Zeta Service sia sempre cresciuta in termini di fatturato, numero di persone e numero di Clienti. Inoltre i due indicatori fondamentali per me sono i risultati delle due survey interne e della survey sui clienti, se le persone e i clienti sono felici, vuol dire che tutti gli altri numero cresceranno da soli. Il nostro approccio ha portato Zeta Service a crescere fino ad avere oltre 400 aziende clienti, 200 persone e aprire anche una divisione (Eleva) specializzata in sviluppo del potenziale e formazione delle risorse umane

Quali sono, secondo te, le sfide, gli ostacoli, le difficoltà, le fatiche o le resistenze da affrontare nel percorso di costruzione di un’organizzazione positiva che mette davvero al centro le persone? Quali sono state le tue?

Quando eravamo in pochi riuscivo ad incontrare tutti e ad essere sempre in contatto con ogni collaboratore, crescendo (oggi siamo in 200) si ha bisogno dell’aiuto di manager che credano nei tuoi stessi valori e che portino avanti l’azienda con la stessa filosofia. Questa è la vera sfida.

Io ho delegato ai manager e ai team leader questa responsabilità. Per alcuni di loro è stato semplice con altri meno perché arrivando da altre aziende, che prima delle persone mettevano il profitto e i numeri, erano molto in difficoltà a cambiare atteggiamento e prospettiva. Inoltre erano anche molto selettivi volevano lavorare solo con chi sacrificava la propria vita per il lavoro, i più veloci i più forti, e io mi sono sentita in difficoltà perché in Zeta Service per tutti noi TUTTI CONTANO, ogni persona dell’azienda è importante e merita attenzione. Ognuno ha doti e talenti e la responsabilità mia e dei manager consiste nell’aiutare i collaboratori a realizzarsi, ricercando i talenti e la bravura che possiedono, vanno motivati e guidati. Il mio grande lavoro, che non avrà mai fine, è quello di motivare a mia volta i manager, dando loro fiducia, aiutandoli ad esprimere emozioni e umori positivi, e soprattutto riconoscendo loro quando operano nel modo giusto.

Cosa diresti ai tuoi colleghi imprenditori, direttori generali, AD, CEO per convincerli che vale la pena investire sul benessere delle persone e che ha senso iniziare a costruire organizzazioni positive?

Le aziende sono delle comunità e noi non possiamo creare e gestire delle comunità prescindendo dalle persone, prescindendo quindi da noi stessi.
Il fine primario di ogni essere umano è quello di vivere in un ambiente che gli permetta di realizzare se stesso, le proprie aspirazioni, un ambiente che lo faccia fiorire. Credo sia nostra responsabilità quella di creare quest’ambiente per le persone che trascorrono con noi la maggior parte della loro giornata, è nostro dovere sociale fornire loro gli stimoli e le condizioni per potere crescere non solo professionalmente ma anche personalmente, mettendo il benessere al primo posto senza pensare che questo tolga qualcosa all’azienda ma anzi vedendolo come un arricchimento. Inoltre, a supporto degli obiettivi filantropici, la mia esperienza è quella di un’azienda che si è formata ed è cresciuta ponendo le sue basi sul benessere organizzativo e che questo ha portato risultati in termini di crescita, di business e di soddisfazione dei clienti.

 

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