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Stress da rientro post vacanza? Due modi per combatterlo!
28 Ago 2017

Stress da rientro post vacanza? Due modi per combatterlo!

“Ed in qualunque sera ti troverai
Non ti buttare via…
E non lasciare andare un giorno
Per ritrovar te stesso
Figlio di un cielo così bello
Perchè la vita è adesso”

Claudio Baglioni

28 agosto, l’estate è finita e anche le ferie. Molti di noi oggi sono tornati ai propri posti di lavoro (..di “combattimento”?) o al solito “trantran”. Sveglia inceppata (o una decina di volontarie digitazioni del tasto “snooze” – ovvero.. ancora 5 min e mi alzo, giuro!), la macchina che non parte, il cielo che sembra più grigio, la persona in auto davanti alla tua che si addormenta al semaforo e per iniziare (sigh) in bellezza, magari anche la famigerata password del computer dimenticata. E’ tutto evidentemente un chiaro segno del destino che non era ancora il momento di rientrare, che avevamo bisogno di qualche giorno ancora al mare, in montagna o sdraiati beatamente sul divano di casa. Tutto tranne che il lavoro. E con questi pensieri in testa, che si rincorrono e si amplificano uno dopo l’altro, anche le emozioni di questa giornata si fanno sempre più nere e pesanti. Capita a tutti.

Mi sono spesso ritrovata nella situazione di tornare a lavoro e avere non solo dei terribili lunedì di angoscia e fastidio, ma anche la sensazione, solo dopo due settimane dal rientro, che quel tempo di relax, gioia e benessere goduto in vacanza fosse già così distante, solo un ricordo lontano. Se anche voi soffrite di stress da post vacanza, quello che vi suggeriamo di provare a fare in questi giorni, per amplificare il benessere che avete provato nei giorni di ferie, sono un paio di esercizi, semplici ma molto efficaci. E non perché li suggeriamo noi – anche se noi li abbiamo sperimentati e li pratichiamo con ottimi risultati, per un esempio leggi qui – ma perché è stato confermato da una lunga serie di ricerche e studi scientifici su come funziona il nostro cervello e come è possibile alimentare il nostro benessere.

1.Rivivi la tua gioia con le foto delle tue vacanze.

Grazie alla diffusione di smartphone e alla pervasività dei social network, quasi ognuno di noi non solo è in possesso di una fotocamera ma ormai si diletta a fotografare qualsiasi cosa gli capiti sotto l’occhio. E’ vero anche che spesso ci dimentichiamo di vivere e partecipare all’esperienza che stiamo facendo (un tramonto, la luce del sole tra gli alberi in un bosco, il sorriso dei nostri bambini che giocano..), presi dall’ansia di immortalare in uno scatto quel prezioso momento, o dalla paura di perderci qualcosa d’importante. Accade, dunque, che scattiamo compulsivamente centinaia di foto (di una stessa spiaggia magari ne abbiamo venti, davvero tutte uguali, ma continuiamo a scattare per cogliere quella sfumatura di ocra nel momento in cui il sole gira di un grado e… ), di cui spesso, tornati a casa, non ce ne facciamo nulla. E allora, invece di farci dominare dalla nostalgia e dalla frustrazione del ricordo di momenti “passati”, proviamo ad invertire la rotta delle nostre emozioni utilizzando l’effetto “doubler”.

ESERCIZIO. Riprendiamo le foto che abbiamo scattato, dedichiamo qualche minuto ogni giorno del nostro tempo libero per collezionarne un album. Per ogni foto, provate a riportare alla mente le sensazioni che avete vissuto. Riuscite a ricordare come vi sentivate proprio in quel momento? Se la risposta è affermativa, state sperimentando l’effetto “doubler”, ossia il vostro cervello sta riproducendo quelle stesse sostanze (benefiche) che ha prodotto quando avete vissuto l’esperienza della foto, in sostanza è come se le stesse vivendo di nuovo. Non è straordinario? Se ci pensate, guardare la foto dei vostri tuffi dalla sedia del vostro ufficio è come portarvi il mare a lavoro con voi :) Questo accade perché il cervello non distingue la realtà dall’immaginazione e, dunque, se vi soffermate su una foto abbastanza a lungo da immergervi di nuovo in quella situazione, avrete gli stessi benefici fisici, emotivi e mentali di quando ne avete fatto esperienza. Per rendere il tutto ancora più efficace e duraturo, mentre osservate la foto, provate a scrivere un pensiero di descrizione dell’emozione o dell’esperienza in generale. Scrivere è un’attività che aiuta a registrare i ricordi e quando tra una settimana, un mese, un anno, andrete a riprendere quell’album di foto, sarà più facile per il vostro cervello richiamare l’esperienza e magicamente farvela rivivere. Per ora, per non soffrire troppo dello stress da rientro, fate uno slideshow dell’album e guardatelo due volte al giorno per 5 minuti, in modo che la vostra mente lo memorizzi. Provateci, funziona!

2.Uscite all’aria aperta, oggi.

La vita è adesso, come cantava Baglioni. Non possiamo vivere nella malinconia e nel ricordo di ciò che è stato o aspettando le prossime ferie, che arrivi il weekend, che torni la primavera.. Il lavoro è pesante, non vi piace, vi stressa? Non potete fare proprio davvero nulla per renderlo un po’ più piacevole? Se la risposta a quest’ultima domanda è “no”, dobbiamo sforzarci di ricordarci sempre che la nostra vita non si riduce al nostro lavoro, che ad esempio c’è ancora luce abbondante fuori, che possiamo controllare e determinare il nostro livello di benessere e felicità facendo spazio a ciò che ci piace, ha senso e ci dà sollievo. Anche se la giornata è stata faticosa, invece di abbandonarci alla pigrizia e alle emozioni spiacevoli, che spesso innescano solo dei circoli viziosi (più penso di essere stanco, più mi sento stanco, più non ho voglia di far nulla, più resto fermo, più parte il pensiero al passato, più divento apatico…), proviamo ad esempio ad uscire e muoverci un po’.

ESERCIZIO. Che sia per fare un po’ di sport o una semplice passeggiata da soli, con i figli, gli amici o il partner, facciamo entrare aria nei nostri polmoni, diamo ossigeno alla nostra mente e al nostro corpo. Fa bene non solo alla salute ma anche alla creatività e alla risoluzione dei problemi, ed è il miglior modo per  sconfiggere lo stress. Osservate l’abbondanza della luce che vi circonda e provate a lasciarvi permeare completamente. Dedicate qualche minuto a “sentire” le sensazioni che questa luce vi restituisce e imprimetele saldamente nella memoria. Focalizzatevi sulla temperatura, è caldo? Che impatto ha sui vostri stati d’animo, sul corpo, sui pensieri? Registrate nella mente questa percezione di calore. Fate esperienza della freschezza dell’aria al mattino presto se preferite, in una brezza tardo pomeridiana o dopo cena. Osservate la bellezza di ciò che vi circonda: spalancate gli occhi, respirate profondamente gli odori dei luoghi, sentite che consistenza hanno gli oggetti, ascoltate i suoni. Utilizzate i 5 sensi per fare esperienza di ciò che state incontrando sulla vostra strada. Immergetevi in queste sensazioni e cercate di ripetere queste esperienze abbastanza spesso, così da sedimentarle stabilmente nella vostra mente e godere ogni giorno, non solo in vacanza, dei benefici che ne derivano per la qualità del vostro sonno, per l’energia con la quale potrete affrontare ogni giornata, per lo stato emotivo e mentale positivo che via via andrà consolidandosi in voi.

Uscire, fare sport , dedicarsi agli hobby richiede energia, è vero e la pesantezza delle giornate a lavoro rema contro. Come fare? Un aiuto può essere applicare la regola dei 20 secondi. In sostanza, il nostro cervello ha bisogno di 20 secondi per abbattere le barriere che ci impediscono di agire quando siamo stanchi. Ogni azione richiede infatti un’energia di attivazione, vale a dire che se vogliamo andare a correre e le scarpe sono chiuse in una scatola in una stanza, i vestiti nell’armadio in un’altra, il cronometro in un cassetto in un’altra ancora, il solo pensiero (anche inconscio) di “prepararsi” per uscire (cioè se prepararsi richiede più di 20 secondi) è percepito dal cervello come un enorme dispendio di energia. Se tutta l’attrezzatura fosse già pronta sul divano, in bella mostra quando torniamo a casa e pronta ad essere indossata (energia per prepararsi minore di 20 secondi), forse avremmo più chance di vincere la pigrizia (poi ci sono quelli come Shawn Achor – lo psicologo positivo che ha sperimentato e divulgato questa regola – che racconta di andare a dormire con addosso i vestiti per andare a correre, così al mattino appena sveglio deve solo indossare le scarpette!!). Cercate dunque modi originali e creativi per facilitarvi i comportamenti che volete attivare, aiutando il vostro cervello a non fare troppo sforzo!

Crediamo spesso erroneamente di poter staccare la spina solo in vacanza, o che la felicità dipenda sempre da qualcosa fuori di noi e del nostro controllo. La scienza ha dimostrato che tante piccole cose che facciamo quotidianamente, come scattare foto, possono essere usate a nostro vantaggio, se fatte con consapevolezza e strategicamente. Ancora di più però vale il saggio principio che l’unica realtà che possiamo vivere è il presente e che non c’è altro momento per prenderci cura di noi e della nostra felicità che Adesso!

Riattacchiamo la spina, dunque, ma cerchiamo di rimanere connessi soprattutto a noi stessi e al nostro benessere!

Buon rientro a tutti.


Dany

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