Un esempio concreto di quanto l’Italia sia effervescente rispetto alla voglia di costruire una società fondata sul bene comune è l’iniziativa “Io Sono una Persona PerBene”, nata da un’idea di Sauro Pellerucci, un imprenditore di quelli illuminati come piacciono a noi e che da sempre mette al centro della sua idea d’impresa le persone e la responsabilità di essere generatore di impatto sociale positivo. Cosa è “Io Sono Una Persona PerBene” ve lo facciamo raccontare proprio dalla voce di Sauro.

 

Com’è nata l’iniziativa “Io sono una Persona PerBene”?

ISUPXB nasce nell’agosto 2015 a seguito dell’ascolto dell’ennesima notizia su di un’azione violenta perpetrata a danno di un essere indifeso. Agosto per me è il mese della riprogrammazione della visione personale, del rientro nel nostro luogo più intimo, in noi stessi, quindi l’idea di raccontare le azioni normalmente straordinarie compiute dalla maggioranza silenziosa dell’umanità mi è sbocciata in mente con estrema naturalezza.

Qual è il suo “scopo”?

Lo scopo principale è di aumentare la conoscenza dei chi  quotidianamente “fa la cosa giusta” e la consapevolezza che fare del bene senza testimoniarlo significa farlo solo a metà, perché il silenzio nega l’esempio, il principio di emulazione e di cooperazione, lasciando spazio a una comunicazione che spettacolarizza ciò che bene non è.

Quali sono i progetti o le personalità premiate in questi anni? In base a quali criteri e chi attribuisce il premio?

Abbiamo scelto di premiare le persone che hanno dato prova, con continuità o anche con un’unica manifestazione, della capacità di elevarsi al di sopra di quanto normalmente considerato accettabile dai propri simili. L’avere dentro di sé una guida verso un’elevazione personale che non tenga conto del livello di giudizio comune, e quindi di essersi resi protagonisti di un atto o di una vita positivamente sorprendente, è la caratteristica che ci interessa scoprire e premiare. L’eroe per caso, il “missionario” di professione, il professionista che conclude la propria intera carriera senza aver mai travalicato il limite del rispetto verso i suoi interlocutori o i suoi avversari, il volontario innovativo, la mamma coraggio, il prete di periferia, il giornalista indipendente che sa assumersi rischi e responsabilità che non sono richiesti dal semplice e puntuale rispetto della deontologia professionale… ecco, il Premio IoSonoUnaPersonaPerBene viene assegnato a tutte le categorie che sanno riconoscersi nei valori che uniscono le suddette straordinarie personalità.

 

Quali traguardi ha raggiunto questa iniziativa e quale sviluppi ti immagini per il futuro?

Siamo giunti alla seconda edizione del premio volutamente tenendo un profilo piuttosto basso e puntando sulle qualità personali dei premiati, ben sapendo che esse tendono a rifiutare un’eccessiva esposizione mediatica seppure siano naturalmente dotate di una capacità comunicativa fuori dal comune, derivante dall’essere il perfetto sviluppo delle proprie e positive aspirazioni personali.

La mia aspirazione, se posso in qualche modo accostare la mia persona a un percorso di emulazione, è quella di far crescere l’Associazione ISUXB che è all’origine del premio in modo da partecipare al riconoscimento che è necessario promuovere tra le tante Persone PerBene che vivono nel nostro mondo.

c’è molto più eccellenza di quanto non si creda. Così come per le Persone PerBene.

 

Come si collega alla tua attività d’imprenditore? Cosa condivide con PagineSì o in che tipo di relazione è con l’azienda che hai fondato?

Penso che le diverse espressioni di sé rappresentino l’opportunità per interagire con ciò che ci circonda e che altro non siano che tante parti dell’insieme che ciascuno di noi, coerentemente e/o coscientemente, è. Tutto ciò che abbiamo fondato e fatto crescere all’interno dello straordinario gruppo di persone che è il mondo di Pagine Sì! è un tutt’uno, è un’organizzazione risonante che permette e si consente di sperimentare nuove esperienze.

Penso che ISUPXB condivida l’intero DNA con Pagine Sì! S.p.A. e che questa abbia lo stesso genoma contenuto in me e in tanti altri formidabili collaboratori.

Riferendoti a PagineSì dici che è un’azienda di “persone” Native Positive e la positività è una parola che ricorre anche nel payoff positivi digitali della Digital Business Unit del Gruppo. Come mai?

Resilienza, Etica ed Empatia

Quali sono i principali processi, le procedure, le pratiche, le iniziative e le politiche rivolte ai membri dell’organizzazione che rendono secondo te il Gruppo PagineSì un’organizzazione positiva?

La visione, la resilienza, il confronto e non il buonismo, la premiazione delle virtù e non dei vizi, la continua capacità di fornire, a ogni livello, esempi positivi e costruttivi. La responsabilità, la sostenibilità, la capacità di rendersi capace di volare insieme agli altri. L’eccellenza del win-win

Quali sono gli indicatori di successo di PagineSì?

Il suo continuo sviluppo dimensionale, anche delle dimensioni che paiono non avere diretta interdipendenza con le dinamiche economiche.

Quali sono, se ne hai, le tue pratiche o routine quotidiane del benessere? Come ti prendi cura di te, cosa fai per rilassarti, ricaricarti, rimanere centrato, positivo, in salute?

Famiglia, attività sportiva (pratico il gioco del tennis), natura (in particolare passeggiate nei boschi), lettura e scrittura. Impegno e sorpresa, capacità di sfidarmi continuamente e di giocare con me stesso, inventandomi continuamente diverso e amando ogni cambiamento che avvenga in me stesso, al mio interno.

Quali sono, secondo te, le sfide, gli ostacoli, le difficoltà, le fatiche o le resistenze da affrontare nel percorso di costruzione di un’organizzazione positiva che mette davvero la persona e il suo benessere al centro?

Le nostre debolezze umane, in particolare quelle psicologiche. L’accettazione della propria invariabilità evolutiva

Vuoi aggiungere qualcos’altro in relazione al tema e alla tua esperienza?

Che è bellissimo guidare su questa strada, che è piacevole guardare dallo specchietto retrovisore ogni tanto, per un attimo, ma ancor più bello guardare avanti, con il piacere di affrontare la prossima e impegnativa curva.

 

Per saperne di più collegati alla pagina di Sauro Pellerucci e al sito di Io sono una persona per bene