Dicono del libro “La Scienza delle Organizzazioni Positive”

Dicono di noi

“Questo libro è importante per fare comprendere a tutti che la Silicon Valley non è in America, ma nel giardino di chiunque abbia il coraggio di mettere in discussione il proprio modello di leadership.” Carlotta Silvestrini, Digital Strategist e Founder di Rebranding Headquarters

“Questo libro è importante perché è fondamentale approfondire altri modi di fare e di essere cittadini, lavoratori, imprenditori, esseri umani.” Daniel Tarozzi, Giornalista e Founder de L’Italia che Cambia

“Questo libro è importante per non sentirsi soli. Tentare avventure pionieristiche è bello e appassionante. Ma spesso faticoso. Non tanto per quello che devi fare, ma per quello che devi evitare che succeda. Come ho avuto già modo di dire, l’avversario vero è lo scetticismo. Dimostrare che le proprie idee non sono fantasie isolate, ma un modo concreto, possibile di essere, può diventare fondamentale in questo processo di trasformazione.” Daniele Di Fausto, AD di eFM

“Questo è un libro che racconta esperienze sul campo, di come il benessere organizzativo modifichi in positivo i servizi ma anche la qualità della vita. Sapere che in giro vi sono organizzazioni pro-attive che sviluppano modelli innovativi e replicabili ci aiuta a capire dove siamo e soprattutto dove vogliamo andare. Grazie a questo libro altri colleghi possono integrare e migliorare le loro organizzazioni. Oggi non siamo più in un’epoca dove c’è da scoprire o inventare la ruota oppure la prospettiva come Masaccio, oggi è importante la rete, le conoscenze già presenti e la capacità di fare tesoro delle esperienze altrui per migliorare le proprie conoscenze.” Daniele Raspini, Direttore dell’ASP Martelli

“Credo che al mondo esistano moltissime persone che vorrebbero un mondo come quello appena descritto, ma che non sappiano come realizzarlo. Un libro come questo può innanzitutto spiegare che non stiamo parlando di utopia ma che è possibile crearlo, che alcune aziende già lo stanno facendo e spiegare come lo realizzano nella pratica. È bello parlare di ideali, ma se vogliamo veramente realizzarli, bisogna capire che attività intraprendere e come implementarle.” Filippo Causero, CEO Foxwin

“Non ci può essere vero progresso senza un progresso interiore generalizzato. Stiamo vivendo anni davvero intensi, oramai, anche grazie al vostro libro, è possibile vedere a occhio nudo il risveglio dell’umanità. Tutto questo è un dono pazzesco.” Davide Francesco Sada e Enrico Garzotto, Founders di Money Surfers

“Questo libro focalizza l’attenzione su un nuovo modo possibile di creare una società sostenibile per il prossimo futuro, sia in termini ecologici sia in termini socio-culturali. Stimolare la riflessione su nuovi parametri è necessario e portare casi di successo è fondamentale per motivare la massa critica a un cambiamento positivo. La mentalità (e l’informazione) generale tendono a farci credere che una società più giusta e felice sia un’utopia, quando in realtà la maggior parte del mondo socio-economico in cui ci muoviamo è solo una convenzione e, come tale, può essere modificato se un numero sufficiente di persone e di organizzazioni dimostrano che è possibile un altro paradigma.” Francesca Ventura, Founder di Chimica Zero

“Questo libro è importante perché c’è un grande bisogno di ordine. Credo che in questo momento storico sia molto importante iniziare dalle scoperte scientifiche e dagli studi per spiegare il motivo per cui è importante riportare persona, relazioni, benessere e felicità al centro. E trovo che questo libro sia, nella sua semplicità, uno strumento molto utile alle organizzazioni, e alle persone, per capire il senso e l’importanza del paradigma positivo e come poterlo far diventare una realtà nella propria vita di tutti i giorni.” Ilaria Colleoni, Founder di Peplo

“Il libro mette in fila in maniera originale e ampia pezzi di mondi che non si erano ancora parlati in maniera così lucida per concorrere a un pensiero organico. Credo sia un libro necessario e bello perché traduce in maniera accessibile e semplice concetti complessi, è scorrevole e piacevole da leggere, quindi accessibile a tutto il pubblico che ambite a raggiungere. Sono veramente felice per voi e per tutti quelli che come me lavorano su questi temi che avranno finalmente una visione organica e delle linee guida a indirizzarne l’operato, che finora, almeno per quanto mi riguarda, si è basato su tentativi e sperimentazioni che mettevano insieme pezzi di studi, letture e intuizione, sempre con il dubbio di non appoggiarsi su un’infrastruttura teorica significativa. Brave brave brave!!!!!” Letizia Piangerelli, Facilitatrice e Innova- tien Coach 

“Credo che questo libro, in modo molto semplice, consenta di avere chiaro la costellazione di persone che si occupano, in modo diverso, del tema felicità. Per riprendere una metafora, usare l’occhio nudo per avere uno sguardo di insieme e il telescopio per approfondire la conoscenza di qualche stella particolare.” Luciano Canova, Economista

“Perché oltre a fare le cose, e a immaginare la visione di insieme, serve creare consenso che per non essere fittizio deve diventare desiderabile. E quindi serve come l’aria qualcuno che racconti storie positive, che faccia vedere gli esempi e i modelli verso cui tendere.” Marco Boschini, Fondatore Associazione Comuni Virtuosi

“Questo libro è importante perché può accompagnare un diverso orientamento collettivo e fornire evidenze utili a spingere la società a un cambio di paradigma. Un’autorevole conferma della capacità di scelte coraggiose benché minoritarie ci viene dallo studio di Rustagi, Engel, Kosfeld (2010), in cui si mostra come il dilemma dei commons (beni comuni) si risolve quando esistono minoranze profetiche che, ispirando il proprio comportamento alla ‘razionalità del noi’ (we-rationality) riescono a trascinare il comportamento degli altri fino al punto di raggiungere un comune obiettivo. La ‘razionalità del noi’ diventa così il paradigma di un modo nuovo di intendere lo sviluppo e il benessere: un paradigma che lega il valore alle relazioni fra le persone e che concettualizza il lavoro come modalità con cui realizzarsi e non solo con l’idea del giusto compenso.” Paolo Venturi, Economista

“L’importanza di questo libro è data dal fatto che tutti possano convincersi che organizzazioni dove si vive e si lavora bene possono esistere e sono un vantaggio sia per chi ci lavora che per chi fruisce dei servizi/prodotti. È inoltre un chiaro messaggio, vista la mia esperienza, che anche chi non ha alle spalle una formazione pedagogica può stare all’interno di queste organizzazioni ed esserne addirittura alla guida. Dipende solo dall’indole di ognuno. Questo libro finalmente può aprire una strada, con i suoi contenuti e con gli esempi riportati, a quelle organizzazioni che vogliono migliorarsi, perché sì, l’Organizzazione Positiva va vista come un miglioramento e questo bisogna assumerlo come dato oggettivo.” Rosy Crespolini, Consulente e Formatrice in ambito HealthCare

“Vengo da un mondo, quello economico-aziendale, normalmente considerato lonta- no dalle considerazioni che muovono questo libro-progetto. I metodi, quello manageriale, prima di tutto, con la sua logica di analisi, pianificazione, attuazione, controllo, il project e l’innovation management e così via. Quello che c’è di veramente inedito nel libro è la capacità di mettere insieme e a sistema l’approccio cosiddetto ‘tecnico-manageriale’ e quello ‘soft’, dedicato alle relazioni e alle persone. E questo è un merito non da poco e poco rintracciabile in letteratura. Tutti i due approcci sono ‘tecnici’, nel senso che si basano su conoscenze tecniche, come dimostra e racconta il libro, tutti e due gli approcci sono ‘soft’, nel senso che come funzioniamo, cosa desideriamo, come ci relazioniamo con gli altri, sono clamorosamente importanti nel far funzionare davvero efficacemente i metodi (anzi ne sono parte), nel raggiungere risultati, o, più giustamente, nel fare bene le cose che ci interessano e ci entusiasmano. Fuori e dentro le organizzazioni. Insomma, qualunque lavoro facciate, da qua- lunque storia professionale e personale veniate, nel libro troverete buon cibo per riflettere sul vostro lavoro, inserire pezzi di innovazione, innestare entusiasmo e ascolto ai vostri progetti. Aspettiamo la seconda puntata e spazi per discuterne tutti assieme, tecnici della felicità e coach dei metodi. Mischiati, finalmente.” Saverio Cuoghi, Comunicatore di Innovazione, Project Manager e Formatore

“Questo libro può aiutare a rompere gli stereotipi relativi alle organizzazioni, può dimostrare concretamente attraverso diversi esempi come un’azienda basata sul benessere delle persone (dal mio punto di vista tanto i collaboratori quanto i clienti: bisogna infatti ricordarsi che anche ‘il cliente’ che spesso viene spersonalizzato è un individuo con il suo vissuto e la sua visione del mondo) possa funzionare bene, possa raggiungere allo stesso tempo obiettivi legati al fatturato e obiettivi legati alla sua responsabilità sociale che nasce nel momento stesso in cui è una comunità fatta da persone.” Silvia Bolzoni, Presidente di Zeta Service

“Tutti abbiamo nel cuore la consapevolezza che si potrebbe vivere in un altro modo, ma abbiamo paura di iniziare a farlo. Credo che un libro che racconti di quante persone hanno già invertito la rotta, possa essere di incoraggiamento a tutte quelle migliaia di persone che altrimenti rinuncerebbero ai sogni.” Silvia Pagani, Founder di Artademia

"Questo libro è importante perché diffonde un principio di benessere e di condivisione dello stesso. Perché è in grado di coniugare la competitività (che riguarda la competenza) e la cooperazione tra più (che deve essere collaborazione di competenze)." Sauro Pellerucci, Presidente del CdA di Pagine Sì! SpA