Ti racconto chi sono 

Mi chiamo Cristina Cortesi, sono una filosofa, formatrice, coach e “manutentrice delle relazioni”. Sono appassionata di cura, care, termine inteso come “mi interessa, conta per me”. Dal oltre 25 anni mi occupo di questo tema e nel 2017 avvio Social Unit – Manutenzione delle Relazioni, un progetto a vocazione sociale, che nasce in seno a Digi Unit S.r.l. una società informatica con spirito cooperativo. Mi dedico in particolare al sostegno ai caregiver, formali ed informali, al Work Life Balance, all’invecchiamento positivo e al contrasto all’Ageism. Portare cura, riflessività e felicità nella formazione, nel coaching, nella consulenza vuol dire a ricaduta portarle nelle persone, nelle famiglie, nelle comunità, nelle organizzazioni. Ambizioso? Innegabile. Necessario? Far circolare la cura positive, Circle Care, non è solo un antidoto, bensì rappresenta un potenziamento della persona e del suo contesto, rendendolo biofilo e generativo.

Le cose che mi riescono propio bene

# Analisi e valutazione dei bisogni

# Progettazione didattica dei processi di apprendimento

# Scienza della felicità

# Progettazione e conduzione di percorsi di potenziamento delle persone e dei gruppi

# Progettazione e conduzione di servizi dedicati ai caregiver e agli anziani

# Ideazione e conduzione percorsi di cura e aiuto alla persona

# Consulenza nell'ambito del WLB e Welfare aziendale

Curare chi cura, valorizzare chi invecchia, offrire nuovi sguardi, prospettive e progettazioni su questi temi.

Il progetto a cui ho dato vita come Genio Positivo®


OPEN TO CARE

Cura ed invecchiamento sono le parole chiave del progetto Open To Care, un’apertura mentale, sociale e organizzativa verso la ri-generazione. L’invecchiamento è ancora interpretato solo come decadimento; la cura strettamente come carico o costo. Caregiver e anziani vivono isolamento, solitudine, perdita di ruolo sociale e discriminazione. La sfida è applicare la scienza della felicità in questi contesti, per promuovere il dialogo inter ed intra generazionale ed una positiva relazione d’aiuto.

OPEN TO CARE si declina in progetti mirati sulle diverse tematiche, alcuni esempi: “Allegra Vecchitudine, la percezione sociale della vecchiaia” “Grazie Caregiver!” Sostegno al lavoro di cura “Care To Work” Strategie di gestione ed ingaggio di un lavoratore caregiver “Family care” Sportello di coaching o mentoring a sostegno del caregiver in azienda “Segnali di Fumo” Percorso di prevenzione al burn out “Venga a prendere un caffè da noi” progetto destinato al sostegno delle persone malate di demenza o Alzheimer e dei loro familiari.
OPEN TO CARE è una fucina, uno spazio di innovazione, ricerca e progettazione nel quale cura ed invecchiamento sono sia ispiratori e beneficiari.

A quale bisogno risponde e a chi si rivolge?

Il trend di invecchiamento della popolazione mondiale è in costante crescita (più over 65 oggi che nella storia della umanità cumulata, 1 miliardo). L’Italia è il secondo paese più “vecchio” del mondo. Vi è un lavoro certo che ci vedrà sempre più impiegati e impegnati: il lavoro di cura. Caregiver e anziani hanno bisogno di essere ri-conosciuti, valorizzati e messi in condizione di rigiocare il proprio ruolo nei diversi contesti. Si rivolge quindi a:

  • Individui singoli e famiglie
  • Privato sociale e organizzazioni no profit
  • Aziende
  • Istituzioni

Che competenze sviluppa?

  • Promuovere la diversity
  • Prevenire l’invecchiamento negativo, far sì che l’età “percepita” sia inferiore a quella anagrafica, anche sulla base di dati dei realtà
  • Gestire al meglio il personale senior: motivazione, performance, processi gestionali, interventi organizzativi
  • Sostenere i caregiver, in costesto sociale e aziendale
  • Promuovere processi collaborativi tra generazioni
  • Programmare la transizione: nuovi approcci, trasparenti, corretti e cost
    effective, per gestire il turn over in uscita


Cristina Cortesi

Genio Positivo®

mail: cortesi@socialunit.it
web: www.socialunit.it